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Museum of Free Derry



Il Museum of Free Derry è lo spazio espositivo più importante e toccante del quartiere del Bogside.
Gestito direttamente dalle famiglie delle vittime del Bloody Sunday, il museo racconta la storia della città dal punto di vista della comunità locale, focalizzandosi sul movimento per i diritti civili e sul periodo dei Troubles.
Il museo non si trova in un punto qualsiasi: l'edificio sorge all'interno di Glenfada Park, esattamente nel punto in cui i paracadutisti britannici aprirono il fuoco e dove persero la vita diversi manifestanti (tra cui il giovane Jackie Duddy di cui abbiamo visto i murales). È adiacente al Free Derry Corner e al Bloody Sunday Memorial.
Il percorso espositivo si snoda attraverso un archivio multimediale e fotografico di immenso valore storico:
  • Le Origini della Protesta: La prima parte documenta le drammatiche condizioni di discriminazione sociale e politica subite dalla comunità cattolica negli anni '60 e la nascita delle marce pacifiche per i diritti civili.
  • La Battaglia del Bogside: Immagini e filmati d'epoca ricostruiscono i tre giorni di rivolta del 1969 che portarono alla nascita dell'area autogestita di "Free Derry".
  • Il Bloody Sunday: Il fulcro del museo custodisce i reperti originali e crudi di quella tragica domenica: gli abiti forati dai proiettili indossati dalle vittime, i bossoli delle munizioni usate dall'esercito britannico, i manifesti della marcia e gli oggetti personali dei ragazzi rimasti uccisi.
  • La Battaglia per la Verità: L'ultima sezione ripercorre i decenni di battaglie legali affrontate dalle famiglie per smentire le versioni ufficiali dell'esercito, culminate nel Rapporto Saville del 2010 che ha sancito l'assoluta innocenza di tutti i manifestanti.



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