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Bogside e murales

Il Bogside è il quartiere storicamente cattolico, nazionalista e repubblicano di Derry, situato appena fuori dalle storiche mura della città. Insieme a Falls Road a Belfast, rappresenta l'epicentro della memoria dei Troubles (il conflitto nordirlandese).
Mentre il centro storico racchiuso dalle mura e la cattedrale di San Colombano conservano la memoria della comunità unionista, il Bogside racconta l'anima della lotta per i diritti civili e l'indipendenza repubblicana.
Il simbolo più famoso del quartiere è il Free Derry Corner. Si tratta del muro cieco di una vecchia casa d'angolo (l'unica rimasta in piedi dopo la demolizione della via) che reca la celebre scritta a grandi lettere nere: "You Are Now Entering Free Derry" (State entrando nella Derry Libera).Fu dipinto per la prima volta nel gennaio 1969 dall'attivista locale John "Caker" Friel per delimitare una zona "no-go" autogestita dai residenti, dove la polizia e l'esercito britannico non potevano entrare. Oggi è un monumento storico nazionale e viene periodicamente ridipinto con colori diversi o simboli specifici per mostrare solidarietà a cause internazionali o eventi comunitari.
All'inizio di Rossville Street troviamo subito una serie di fotografie appese alle cancellate che testimoniano scene di protesta e disordini in quei terribili anni
Questa inquadratura mostra un'altra celebre porzione della People's Gallery nel quartiere del Bogside a Derry.
Il Murales a Sinistra: "The Operative" (L'Operativo)
Questo dipinto in bianco e nero mostra una figura iconica e controversa della guerriglia urbana: un militante repubblicano (storicamente associato all'IRA o all'INLA) con il volto coperto e un basco militare, colto nell'atto di impugnare un'arma.
Rappresenta la militarizzazione del conflitto e la nascita della resistenza armata nei ghetti cattolici in seguito al fallimento delle marce pacifiche per i diritti civili e alla dura repressione dell'esercito britannico.

Il Murales a Destra:"The Death of Innocence" (La Morte dell'Innocenza) è un tributo solenne alla memoria dei bambini e degli adolescenti rimasti vittime innocenti dei Troubles, focalizzandosi su una delle storie più dolorose della comunità locale:
Questo imponente e commovente dipinto è noto come il murales "Innocent" ed è una delle opere più cariche di significato del quartiere del Bogside a Derry.
L'opera è un tributo diretto alle vittime del Bloody Sunday (30 gennaio 1972) ed è strutturata per lanciare un messaggio chiaro e inequivocabile.
Il grande ritratto in bianco e nero in alto raffigura Jackie Duddy, che aveva solo 17 anni quando fu colpito a morte.
È diventato il simbolo della strage perché fu la prima vittima designata quel giorno, ripreso nella celebre sequenza mentre veniva trasportato da un gruppo di uomini guidati da Padre Edward Daly.
La Scritta "Innocent" domina il centro del murales a grandi lettere bianche.
Rappresenta la fine di una battaglia legale durata decenni da parte delle famiglie. Nel 2010, l'inchiesta ufficiale del governo britannico (Rapporto Saville) ha finalmente stabilito e dichiarato al mondo l'assoluta e totale innocenza di tutte le persone colpite dall'esercito.
I Ritratti in basso, all'interno di una fitta trama di foglie verdi (simbolo di rinascita e speranza), sono inseriti i volti in bianco e nero delle altre 13 vittime morte a causa della sparatoria.
Il Logo Commemorativo: In alto a destra è visibile un cerchio verde con la scritta "Bloody Sunday 50" e una colomba stilizzata, inserito per commemorare il cinquantesimo anniversario della strage.
Sulla facciata della casa sulla destra campeggia un imponente murales rosso dedicato a Ernesto "Che" Guevara, che celebra le sue radici storiche irlandesi.
La nonna paterna del Che, Ana Isabel Lynch, era infatti una discendente diretta della famiglia Lynch, una delle storiche tribù di Galway fuggite in Argentina.
Il padre del Che dichiarò notoriamente: "Nelle vene di mio figlio scorre il sangue dei ribelli irlandesi", frase che compare tradotta in inglese proprio al centro del dipinto ("In my son's veins flowed the blood of Irish Rebels").

Sulla sinistra si trova il Muro della Memoria (Murales della Candela), sobrio e toccante memoriale locale caratterizzato dal disegno di una candela accesa su uno sfondo arcobaleno.
Il muro riporta due colonne di nomi scritti in bianco. Si tratta dei nomi dei residenti del Bogside, attivisti e civili della comunità locale, che hanno perso la vita nel corso degli anni del conflitto.
Il Murales Grande: "Goodnight, Sisters"
Sulla facciata laterale dell'edificio si trova il grande ritratto in bianco e nero dedicato a Nell McCafferty, svelato l'8 marzo 2025 (in occasione della Giornata Internazionale della Donna) per celebrarne la memoria dopo la sua scomparsa avvenuta nel 2024.

Il Muro Basso: "Two Nations, One Struggle"
Il muretto in mattoni neri in primo piano ospita l'opera intitolata "Two Nations, One Struggle" (Due nazioni, una sola lotta), dipinta nel 2024.
Questo dipinto esprime la storica vicinanza ideologica e la forte solidarietà esistente tra il movimento repubblicano irlandese e la causa palestinese, entrambi visti dalle comunità del Bogside come movimenti di resistenza contro l'occupazione e il colonialismo. I simboli: Sulla sinistra è raffigurata la bandiera della Palestina, mentre sulla destra campeggia il tricolore dell'Irlanda. Al centro, un volto stilizzato coperto da un passamontagna (il balaclava repubblicano) all'interno di un mirino rosso esplicita il riferimento alla lotta armata del passato
Bloody Sunday Mural: Commemora la tragica domenica del 30 gennaio 1972, quando i paracadutisti britannici spararono sui manifestanti disarmati per i diritti civili, uccidendo 14 persone. Il murales mostra un gruppo di uomini che trasporta il corpo del giovane Jackie Duddy, guidati da Padre Edward Daly che sventola un fazzoletto bianco macchiato di sangue.
A sinistra: The Petrol Bomber (Il lanciatore di molotov) raffigura un ragazzino con una maschera antigas che tiene in mano una bottiglia incendiaria durante la Battaglia del Bogside del 1969.

A destra: Murales dei Diritti Civili: Una grande opera che ritrae la storica marcia per i diritti civili guidata da attivisti come Bernadette Devlin McAliskey, che chiedevano parità di diritti di voto e di alloggio per la comunità cattolica.
L'Hunger Strike Memorial (Monumento allo Sciopero della Fame) di Derry è un solenne monumento che commemora i prigionieri repubblicani che persero la vita durante gli scioperi della fame, in particolare il drammatico sciopero del 1981 svoltosi all'interno del carcere di massima sicurezza di Long Kesh (noto anche come The Maze).
Ai lati e sulla base del blocco di pietra sono collocate delle targhe commemorative con iscrizioni dorate. Il monumento elenca i nomi e le date di morte dei 10 prigionieri repubblicani che morirono di inedia nel 1981, oltre a ricordare coloro che morirono in scioperi della fame precedenti nel corso del XX secolo.
Tra i nomi spicca quello di Bobby Sands, il leader della protesta ed emblematico attivista dell'IRA che morì il 5 maggio 1981 dopo 66 giorni di digiuno forzato all'età di soli 27 anni, dopo essere stato persino eletto membro del Parlamento britannico mentre si trovava in cella.
La caratteristica centrale della struttura è un grande monumento in pietra grigia scolpito a forma di una colossale lettera "H".
Questo design ha un valore simbolico preciso e immediato per la comunità: richiama direttamente i tristemente famosi H-Blocks (i blocchi di celle a forma di H) del carcere di Long Kesh, dove i detenuti politici repubblicani venivano reclusi dal governo britannico.
Ricorda la protesta dei prigionieri che chiedevano il ripristino dello status di prigionieri politici (rifiutando di indossare le uniformi carcerarie criminali o di svolgere i lavori forzati)



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