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E' una delle consacrazioni più rare: e tanto più preziosa, dato che comprende 47 figure e può essere datata con una certa
precisione.
Dipinti alla fine del '400, un periodo dominato dalla paura della peste, vennero ricoperti successivamente da
intonaco e riportati alla luce nel 1856.
Si tratta di una serie di affreschi raffiguranti Ankou, immagine scheletrica della morte, che guida i rappresentanti
di tutte le classi sociali in una danza macabra che copre le volte tutt'intorno alla cappella.
I soggetti, che misurano circa 1,30 m di altezza, sono dipinti a tempera in toni chiari su sfondo rosso-bruno e delineati
con tratto leggero.
Ci sono i più svariati personaggi, tra cui il papa, l'imperatore, il cardinale, il re,
il patriarca, il conestabile, l'arcivescovo, il cavaliere, lo scudiero, l'abate, il balivo, l'astrologo, il borghese,
il certosino, il giudice.
Tutti sono alternati a morti scheletrici.
Ogni personaggio, con versi scritti sotto la figura, supplica Ankou di risparmiargli la vita.
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